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Al crocevia della storia

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Riflessioni su cinquant’anni di politica estera di Mosca

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Descrizione

A trent’anni dalla fine dell’URSS, le relazioni tra Russia e Occidente sono tornate ai livelli di tensione che ricordano i momenti più duri della Guerra Fredda e molti oggi sono tornati a interrogarsi sul rebus di Mosca, al contempo affascinati e intimoriti da questo paese immenso e dalle sue infinite sfaccettature.

Il tema ha anzitutto grande rilievo politico-internazionale e per quanti desiderino avventurarsi nei meandri della politica estera sovietica e russa il volume di Anatolij Adamišin rappresenta una lettura obbligata.

Esso è il frutto di una raccolta di saggi composti dall’autore anche sulla base di appunti e pagine di diario che abbracciano tutta la seconda metà del Novecento e rappresenta uno strumento di notevole valore tanto per conoscere il passato quanto per capire il presente.

Anatolij Adamišin, laureato con lode in economia all’Università statale di Mosca, nel 1957 ha iniziato la carriera nel Ministero degli Esteri dell’Unione Sovietica. Dopo sei anni presso l’Ambasciata dell’URSS in Italia è tornato a Mosca al Primo Dipartimento Europeo, di cui avrebbe assunto la guida nel 1978. Successivamente è stato Viceministro degli Esteri con delega alle questioni africane e delle organizzazioni internazionali e, con la Perestrojka, ai diritti umani. Successivamente ha ricoperto le cariche di Ambasciatore sovietico, e poi russo, a Roma e a Londra, nuovamente Viceministro degli Esteri e Ministro per gli Affari della Comunità degli Stati Indipendenti.

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